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La selezione di vini italiani per i mercati lontani ed emergenti

 

Le Richieste

 

I Compratori - Il Filtro

 

Le Trattative per Vostro Conto

 

Il Catalogo

 
 

Noi gestiamo le richieste e le procedure di offerta


Riceviamo richieste di vino italiano da potenziali clienti e trattiamo con loro  per vostro conto!

Abbiamo contatti diretti e giornalieri con importatori e distributori Asiatici e Americani.

Manteniamo aggiornati i nostri abbonati con circolari e telefonate... Sì! Noi telefoniamo spesso!

Infine, potete verificare lo stato delle richieste attive, consultando il catalogo stesso alla pagina relativa.

Ogni richiesta viene prima filtrata per verificare la consistenza del potenziale acquirente.

Solo per le richieste reali e consistenti avviamo una procedura di offerta.

 

Vedi Richieste

(aggiornato 06/10/08)
 

Filtriamo i veri compratori dai truffatori


La prima grande novità sta nel fatto tra centinaia di presunti acquirenti che si propongono,  solo con quelli affidabili  e concreti (in realtà poche decine...) vengono avviate trattative.

Frequenti email e telefonate ci permettono di individuare perditempo e truffatori sin da subito.

Per ogni valido potenziale acquirente, conosciamo la capacità di acquisto ed abbiamo contatti diretti con il giusto referente in azienda.

Agenti, importatori e distributori ricevono una valutazione sulla loro affidabilità e sulla loro potenzialità di acquisto.

Quindi, non semplici elenchi, ma investimento da parte nostra in tempo e denaro.
 

Vedi Promozioni
 

Conduciamo le trattative per vostro conto


La seconda grande novità è data dal fatto che supportiamo, su richiesta, il piccolo produttore nelle trattative con potenziali acquirenti e nelle operazioni di esportazione.

I piccoli produttori possono avere dei problemi nei contatti con i potenziali clienti esteri, dovuti a differenti lingue, culture e legislazioni.

Inoltre, tra l'Italia, l'America e l'Asia ci sono notevoli differenze di orario, che richiedono personale dedicato 24 ore al giorno...

Noi offriamo questi servizi agendo come ufficio export e come interfaccia tra il venditore ed il compratore.

Il tutto a fronte di un compenso calcolato su base percentuale.
 

Vedi Assistenza
 

Presentiamo i vini per vostro conto


I potenziali acquirenti hanno bisogno di vedere quali vini vengono proposti dai produttori italiani e le loro caratteristiche organo-lettiche e di contenuti.

Abbiamo creato il catalogo come una selezione unica di vini italiani da tutte le regioni.

I vini sono suddivisi per colore e per regione
.

Per ogni vino è pubblicata una scheda tecnica con la foto della bottiglia e con i dati riguardanti terreno, produzione, vinificazione, maturazione, contenuti, caratteristiche di profumo,  aroma, palato, persistenza, ecc..

La scheda comprende anche informazioni sul produttore, foto dell'area e della cantina.
 

Vedi Catalogo

 


 




 

                   
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 NOTIZIE & CURIOSITA'
 

Rapporto domanda/offerta...

Il mercato mondiale del vino sta richiamando moltissimi operatori di ogni genere (distributori, agenti, ecc.).
Senza entrare nel merito del problema riguardante la serietà di tali operatori, c'è comunque da riflettere su alcune realtà che possono essere fatte diventare numeri e statistiche (il marketing si basa sui numeri e sulle statistiche).
Per nostre ricerche effettuate presso molti acquirenti esteri nostri conoscenti (in particolare Asia e Nordamerica), per ogni richiesta di acquisto da loro pubblicata sui vari siti internet, vengono ricevute mediamente 100 - 120 offerte da produttori o venditori vari.
Alcune domande:
- come farà il compratore a scegliere tra tutti?
- quali sono i criteri di scelta?
- sempre che l'acquirente sia un operatore serio, quali probabilità ci sono che un vino venga scelto tra gli altri? 1 su 100 - 120?
- tutte queste offerte servono solo ad abbassare il prezzo medio di vendita nel mercato globale?
- quanto tempo e denaro si sprecano nel fare offerte a vuoto?
 

Truffe...

Ci sono tre principali tipi di truffa che stanno girando su alcuni siti e portali molto famosi che si occupano di vino e che pubblicano centinaia di richieste di vino da tutto il mondo.
Il punto chiave di tali truffe è dato dal fatto che chi si propone come potenziale acquirente ed avvia una richiesta di offerta (call for tender), riceve almeno un centinaio di risposte. Tra tutte queste risposte è facilissimo trovare chi ci casca.
Tali truffe colpiscono indifferentemente i produttori di tutto il mondo. Esaminiamole tutte e tre.

1 - La truffa del ristorante o del dettagliante - Un ristoratore o un piccolo negoziante poco onesti, possono richiedere a chi risponde ad una "call for tender" l'invio di campioni gratuiti (6-12 bottiglie o più). Ovviamente non ci sarà alcun seguito, poiché lo scopo è già stato raggiunto: rifornire la propria cantina gratis.

2 - La Truffa Cinese - Sedicenti società commerciali cinesi si stanno proponendo da circa due anni su internet, come potenziali acquirenti di qualsiasi prodotto (vino compreso) in grandi quantità. Si dicono pronte a pagare anticipatamente il 30 - 40% ed a firmare un contratto d'acquisto legalizzato.
Non chiedono campioni, non discutono sul prezzo; l'unica condizione è che il titolare o il responsabile si rechi nella loro città (di solito Guilin) per le trattative e la firma. Ci penseranno loro a prenotare albergo e ristoranti ed a organizzare il soggiorno.
Il produttore ci casca e vola al più presto a Guilin... All'arrivo viene prelevato da qualche collaboratore/collaboratrice alla stazione degli autobus e portato in albergo (prenotato da loro) e poi in ristorante (prenotato da loro). L'incontro con il "boss" è fissato per il giorno dopo...
Il primo incontro è in apparenza positivo, ma inconcludente, per cui si fissa un altro incontro per il giorno dopo... Il "boss" è troppo impegnato e non potrà farci compagnia il resto della giornata (il buon cinese è onorato di intrattenere gli ospiti, specialmente se vengono da lontano e il buon cinese paga sempre il ristorante).
In compenso i collaboratori ci portano a spasso ed in ristorante (non pagano mai...) e ci dicono chiaramente che ci sono molte offerte in ballo per quella fornitura, che in seguito ce ne saranno molte altre e che per spuntarla, bisogna fare qualche "omaggio in soldi o altro".
Inoltre, il giorno dopo l'appuntamento viene rinviato con qualche scusa ai giorni successivi... Il malcapitato è ormai in Cina e deve andare avanti... Dopo una settimana, si arrende e torna a casa deluso, magari senza aver compreso di essere stato vittima di una truffa.
Obiettivo della truffa: il falso acquirente percepisce una provvigione da hotels e ristoranti e intasca gli "omaggi". C'è l'economia di una mezza città che si regge su questo "giochino"!

3 - La Truffa Nigeriana - Nelle modalità iniziali, molto simile a quella cinese, ma più pericolosa nelle conclusioni.
La richiesta di acquisto parte dalla Nigeria, dal Benin o da paesi limitrofi. Grandi quantità e proposta di pagamenti anticipati, senza nemmeno "assaggiare".
Dopo i primi contatti, vengono richieste delle somme per la stesura del contratto d'acquisto o altre pratiche burocratiche (circa 1.500,00€uro). I soldi possono essere inviati con trasferimento diretto (Western Union o simili).
Si può anche arrivare alla richiesta di un incontro diretto per i preliminari; il venditore dovrà portare la cifra con sé.
L'incontro può avvenire in una grande città europea o, peggio, in Africa. L'incontro può trasformarsi anche in una rapina!

Ovviamente non si vuole criminalizzare tutti i Cinesi o gli Africani, così come non possono essere responsabili i siti internet che si rendono veicoli inconsapevoli di tali crimini.
Semplicemente raccomandiamo ai produttori di stare all'erta.
 

Alcune curiosità sul mercato cinese...

Il mercato cinese è apparentemente uno dei più potenziali mercati del futuro.
Diciamo "apparentemente" poiché alcune cose ci fanno riflettere...
1 - Sembra (con i numeri in Cina bisogna stare molto attenti) che il consumo di mercato si aggiri sui 5 milioni di ettolitri di vino.
2 - Sembra che circa la metà sia coperto da vini di produzione locale.
3 - Attualmente il vino italiano è al 4° posto tra i vini importati, dopo Francia, Cile e Australia.
4 - Molti imprenditori cinesi, anche provenienti da altri settori stanno investendo in terreni, vigneti e macchinari da enologia; inoltre, assoldano molti enologi europei.
5 - C'è quindi da supporre che i Cinesi (come al solito) diventeranno grandi produttori di vino e magari in concorrenza con gli Italiani.
6 - Ci sono anche centinaia e centinaia di aziende e persone che entrano nel mercato del vino in veste di importatori, distributori, dettaglianti, agenti, spesso poco seri o addirittura con intenzioni poco oneste.
7 - La maggior parte di questi operatori impostano i criteri di ricerca e di scelta sul prezzo basso, franco arrivo (C.I.F.) e sull'etichetta di gusto cinese.
8 - In base alle leggi locali, agli usi e costumi, ai regolamenti doganali poco noti persino ai locali, non è poi così facile portare a termine una operazione di export (e relativo pagamento) in Cina.
9 - Il vino comunque in Cina è consumato solo nelle occasioni importanti e spesso solo per esibizionismo da nuovi benestanti; comunque non tutti i giorni.
10 - Altre bevande alcoliche (birra 75%) e non (thè) vengono consumate al posto del vino.

Per concludere: se le cose stanno così, il mercato cinese non sembrerebbe poi così grande, potenziale e ricco come molti dicono, ma un mercato già molto duro, che gioca al massacro, prima ancora di sviluppare il concetto di qualità tipico dei prodotti Made in Italy.